Qualcosa che non c’è, Elisa.
“Tutto questo tempo a chiedermi cos’è che non mi lascia in pace, tutti questi anni a chiedermi se vado veramente bene
così come sono, così. Ho aspettato a lungo qualcosa che non c’è, invece di guardare il sole sorgere. Questo è sempre stato un modo per fermare il tempo e la velocità, i passi svelti della gente, la disattenzione, le parole dette senza umiltà, senza cuore, così, solo per far rumore. Ho aspettato a lungo qualcosa che non c’è, invece di guardare il sole sorgere. E miracolosamente non ho smesso di sognare, e miracolosamente non riesco a non sperare. E se c’è un segreto, è fare tutto come se vedessi solo il sole. Un segreto è fare tutto come se, fare tutto come se, vedessi solo il sole.. e non qualcosa che non c’è.”
❝L’abbracciò e si lasciò abbracciare. Ci vogliono quattro abbracci al giorno per sopravvivere, otto per vivere e dodici per crescere.
— Alessandro D’Avenia,
Cose che nessuno sa. (via
ninfadora88)
Non è vero che desideriamo qualcuno che ci ami.
Non è vero che tutti si preoccupano di esser amati e nessuno di amare.
Non è vero.
Capita, spesso, che qualcuno ci ami con tutte le sue forze, eppure non ricambiamo, non vogliamo il suo amore.
Capita pure, sempre spesso, che vorremmo amare, ma non ci riusciamo; che vorrebbero amarci, ma non ci riescono.
Così come capita che vorremmo ci amasse qualcuno che noi amiamo, ma che, purtroppo, non ci ama.
E’ questo il punto, l’amore capita, e basta.
Non c’è desiderio e voglia che tengano: se si vuole, non è detto che accada; se accade, non è detto che lo si voglia.
L’amore arriva, ti piglia e ti scompiglia.
❝Poi si erano lasciati, ma in quel modo che non è un lasciarsi veramente; lui era un po’ matto, lei troppo bella, ma si volevano da morire. Non potevano stare insieme, non potevano stare lontani: non ci esci, da quelle storie.
Loro non ci erano usciti, veramente.
— A. Baricco.
La Terra si muove, e solo quando questo avviene ci accorgiamo di Lei, di questo Grande Essere sul quale noi viviamo come “microbi”. Lei ci ospita, ci sostiene, ci nutre. Noi siamo fatti di Lei. In cambio noi dovremmo accudirla con amore difendendone l’equilibrio, la salute, la bellezza. Dovremmo sempre chiederle il permesso di prendere ciò che ci serve per vivere e ringraziarla di tutto quello che ci dà. Ogni foglia, ogni goccia di rugiada, ogni formica è un’espressione di perfezione, di equilibrio, di armonia. Come Grande Essere, la Terra respira, segue l’attrazione della Luna con ogni suo elemento, accoglie l’influenza degli Astri, del Sole. Quanta armonia intorno a noi, equilibrio, sintonia! La nostra “crescita” ci ha portato ad allontanarci dalla Natura prediligendo le costruzioni in cemento di decine di piani, a ripari bassi, più naturali. Nelle città ci accatastiamo in cubi di cemento sovrapposti, che si innalzano a sfidare il cielo. L’avidità di chi li costruisce le riduce a torri di castelli di carta. Quando la Terra si muove ci rendiamo conto della nostra dimensione, di quanto il nostro “sviluppo”, la nostra tecnologia, sia insignificante rispetto alla Sua grandezza, alla Sua potenza!
-cit.
amamicongliocchi:
Abbracciami, fammi vedere come si sta bene tra le pareti di casa tua.